{"id":16617,"date":"2024-02-10T11:48:50","date_gmt":"2024-02-10T10:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/tripilare.com\/it\/?p=16617"},"modified":"2024-02-11T00:55:15","modified_gmt":"2024-02-10T23:55:15","slug":"cose-da-fare-a-crema-cosa-vedere-in-un-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tripilare.com\/it\/cose-da-fare-a-crema-cosa-vedere-in-un-giorno\/","title":{"rendered":"Top 10 Crema cosa vedere + itinerari ed idee di cose da fare a Crema"},"content":{"rendered":"\n<p>Top 10 Crema cosa vedere + itinerari ed idee di cose da fare a Crema &#8211; Crema \u00e8 una piccola citt\u00e0, situata a sud della Lombardia che \u00e8 una regione del nord Italia, molto tranquilla e graziosa, di circa 35.000 mila abitanti. \u00c8 simile a una piccola bomboniera con un centro storico ricco di palazzi storici bellissimi, chiese e vie eleganti. Una citt\u00e0 tutta da scoprire sbirciando nei cortili dei palazzi per scovare giardini segreti, fermarsi nei chiostri dei conventi per prendersi una pausa e per gustare un gelato (il gelato a Crema \u00e8 una specie di obbligo!)<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto rigorosamente a piedi o, al massimo, in bicicletta. Lo stress a Crema \u00e8 sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019intera giornata a Crema, forse pensi di annoiarti? Secondo me non \u00e8 cos\u00ec; fra arte, passeggio e pause golose la giornata passer\u00e0 in un soffio anzi ti verr\u00e0 voglia di tornarci. Ti sfido a farlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia di Crema: il mistero delle origini di Crema e le sue leggende.<\/h2>\n\n\n\n<p>Crema e il suo territorio si collocano fra due fiumi, l\u2019Adda e il Serio Morto. Le origini si Crema sono da ricercare proprio in un piccolo lembo di terra, l\u2019<em>Insula Fulcheria, <\/em>circondato dalle acque paludose del&nbsp;<em>Lago Gerundo<\/em>: tutta l\u2019area venne bonificata dai monaci Benedettini in epoca medioevale.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi rimane una piccola porzione di quest\u2019area paludosa tutelata dal Parco Agricolo del Moso&nbsp;istituito nel 2009.&nbsp;\u00c8 un parco interessante da visitare e offre un esempio di come doveva essere il territorio alle origini.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la leggenda, la fondazione di Crema sarebbe avvenuta nel 570 quando alcuni abitanti per sfuggire ai Longobardi, si sarebbero rifugiati su un dosso, al centro di questa palude.&nbsp;E proprio su questo dosso, corrispondente all\u2019attuale piazza del Duomo, decisero di fondare la citt\u00e0, il cui nome deriverebbe da Cremete, il loro leggendario capo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma facciamo un salto in avanti ed arriviamo all\u2019anno mille<em>.&nbsp;<\/em>Crema era un centro di notevole importanza e assunse sempre maggior peso negli equilibri dei comuni lombardi battendosi per rafforzare la propria indipendenza da Cremona e spostandosi verso l\u2019orbita milanese. Anche il secolo successivo fu caratterizzato dall\u2019alleanza con Milano e da una forte contrapposizione a Cremona e Lodi. La rivalit\u00e0 fra Crema e Cremona \u00e8 ancora presente a tutt\u2019oggi ed oggetto di scherzi benevoli. Ed \u00e8 questa una nota tipicamente italiana: spesso la rivalit\u00e0 fra citt\u00e0 vicine ha radici nell\u2019epoca comunale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019episodio pi\u00f9 celebre della storia cremasca \u00e8 l\u2019assedio di Federico Barbarossa.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la sua seconda discesa (1158-62) in Italia, l\u2019imperatore aiutato da Cremonesi, Pavesi e Lodigiani strinse d\u2019assedio Crema (dal luglio 1159 al gennaio 1160) che si era ribellata alleandosi con Milano. La citt\u00e0 fu rasa al suolo e il Barbarossa viet\u00f2 la ricostruzione delle architetture difensive.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo momento cos\u00ec tragico si ricorda l\u2019episodio degli \u2018ostaggi cremaschi\u2019: l\u2019imperatore fece legare alle macchine da guerra i cittadini cremaschi fatti prigionieri e si avvicin\u00f2 alle mura della citt\u00e0 sperando che gli assediati si arrendessero anzich\u00e9 colpire i propri concittadini. Inaspettatamente invece gli ostaggi stessi incitarono a proseguire l\u2019attacco contro il Barbarossa, causando quindi la morte di molti.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricostruzione della citt\u00e0 fu possibile solo dopo il 1185 su concessione del Barbarossa. Il secolo successivo fu molto florido dal punto di vista economico; furono realizzate opere di difesa (tra cui le mura e il castello di Porta Serio) e venne ricostruito il Duomo nella sua nuova veste gotica (1284-1341).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1361 la citt\u00e0 fu colpita dall\u2019epidemia di peste, che devast\u00f2 la citt\u00e0. In questa circostanza inizi\u00f2 la devozione cremasca nei confronti di san Pantaleone, invocato per liberare la citt\u00e0 dalla malattia e da quel momento venerato come patrono della citt\u00e0, il 10 giugno, il giorno in cui, come vuole la tradizione, fin\u00ec l\u2019epidemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, la rivalit\u00e0 tra Milano e Venezia si inaspr\u00ec; i veneziani cinsero d\u2019assedio la citt\u00e0 nel 1449. Inizio cos\u00ec il dominio della Serenissima, destinato a durare fino al 1797.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dominio di Venezia su Crema determin\u00f2 un periodo di pace e ricchezza, e soprattutto, considerando la sua posizione strategica, alla citt\u00e0 fu concesso un buon grado di autonomia amministrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dominio della Serenissima termin\u00f2 con le guerre napoleoniche e proprio da Napoleone venne decretata la municipalit\u00e0, prima denominata Repubblica di Crema, poi assorbita dopo soli due mesi nella ben pi\u00f9 ampia Repubblica Cisalpina.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito, Crema segue le vicende storiche dell\u2019Italia unitaria. Il nuovo governo aggrega il Cremasco al territorio della Provincia di Cremona, situazione che perdura fino a oggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Crema cosa vedere?<\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Piazza Duomo<\/li>\n\n\n\n<li>La Cattedrale<\/li>\n\n\n\n<li>Le porte della citt\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>San Domenico e Mercato Austroungarico<\/li>\n\n\n\n<li>Palazzo Terni de\u2019 Gregori<\/li>\n\n\n\n<li>Il Sant\u2019Agostino<\/li>\n\n\n\n<li>Palazzo Benzoni<\/li>\n\n\n\n<li>Santa Maria delle Grazie<\/li>\n\n\n\n<li>Basilica di Santa Maria della Croce<\/li>\n\n\n\n<li>Il laghetto dei Riflessi<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Piazza Duomo<\/h3>\n\n\n\n<p>La piazza&nbsp;si snoda a U intorno alla Cattedrale&nbsp;e tutti gli edifici che la circondano&nbsp;sui lati sono porticati. Ecco il cuore della citt\u00e0 e il suo salotto. Qui s\u2019incrociano le vie principali che la tagliano in due: via&nbsp;Matteotti da Nord a Sud e via Mazzini\/via XX Settembre da Est a Ovest. Alle estremit\u00e0 di queste due vie, che poi sembrano un\u2019unica lunga strada tagliata a met\u00e0 dal Torrazzo, ci sono le due&nbsp;porte cittadine&nbsp;sopravvissute:&nbsp;porta Serio&nbsp;e&nbsp;porta Ombriano.<\/p>\n\n\n\n<p>La piazza \u00e8 interamente quattrocentesca, di epoca veneziana e assolutamente omogenea per stile. Se volti le spalle alla Cattedrale hai di fronte il Palazzo del Comune, con l\u2019arco del Torrazzo, e sulla destra il Palazzo Pretorio con un ampio sottopassaggio a volte e il leone della Serenissima che troneggia sulla parete della torre. Di fianco al Duomo il Palazzo vescovile.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato meridionale la piazza \u00e8 chiusa da una serie di case porticate tra le quali si aprono angusti passaggi coperti molto stretti, residui degli antichi accessi al nucleo fortificato, benvenuto nel salotto della citt\u00e0! Troverai tavolini all\u2019aperto dove sedersi per fare colazione, gustare un gelato e godersi un aperitivo. Grazie al clima gradevole della citt\u00e0 per quasi tutto l\u2019anno \u00e8 possibile stare nei dehors della piazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti segnalo un\u2019ultima cosa: a Crema \u00e8 stato girato nel 2017 il film premio Oscar di Luca Guadagnino \u2018Call me by Your name\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019immagine dei due protagonisti Elio ed Oliver seduti al tavolino del bar di piazza Duomo vicino all\u2019edicola, intenti a chiacchierare, \u00e8 divenuta icona del film. Qui, Oliver chiede a Elio in che modo trascorre le vacanze ed Elio risponde che \u00e8 solito leggere libri, trascrivere musica e fare il bagno al fiume. In una cornice rilassata Elio tratteggia con poche parole il ritmo dilatato dell\u2019estate a Crema.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora che sei giunto davanti all\u2019edicola perch\u00e9 non segui il loro stesso percorso, tagliando per vicolo Marazzi, passando di fronte al portone di vernice scrostata dove i due hanno trovato riparo per scambiarsi veloci effusioni? Troverai il portone coperto di graffiti inneggiati all\u2019amore!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Cattedrale ed il campanile<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel bel mezzo della piazza sorge la&nbsp;Cattedrale di Crema. L\u2019edificio che vediamo oggi non \u00e8 quello&nbsp;romanico originario: l\u2019antico Duomo \u00e8 stato distrutto da Federico Barbarossa durante il famoso assedio, e alcuni resti si possono intravedere nella cripta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attuale costruzione&nbsp;risale al periodo&nbsp;1284-1341. Lo stile che contraddistingue la facciata \u00e8 il&nbsp;gotico lombardo: vi colpir\u00e0 sicuramente la raffinatissima facciata con le preziose monofore, bifore e altri elementi architettonici arricchite dagli inserti in argilla. Colpisce e affascina il fatto che la facciata sia molto pi\u00f9 alta della chiesa!<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno&nbsp;\u00e8&nbsp;ampio, suddiviso in tre campate separate pilastri massicci. Ci\u00f2 che vediamo oggi e frutto del restauro avvenuto negli anni 50.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il campanile <\/h4>\n\n\n\n<p>Visto l&#8217;aumento di turisti a Crema la citt\u00e0 in collaborazione con il Rotary Club di Crema sta lavorando per far diventare il campanile un complesso museale da potere visitare. La cima del campanile di Crema offre panorami mozzafiato sulla citt\u00e0 e sull&#8217;area circostante. La vista della citt\u00e0 dal campanile del Duomo \u00e8 sicuramente una delle pi\u00f9 belle cose da fare qui a Crema.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente non posso indicare la salita e la visita su campanile di Crema come un&#8217;attivit\u00e0 da fare sicuramente in quanto non \u00e8 aperto su base continua. Ora \u00e8 aperto in occasione di festivit\u00e0 e speciali eventi che interessano la citt\u00e0 di Crema.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le Porte antiche della citt\u00e0 di Crema<\/h3>\n\n\n\n<p>La cinta muraria di Crema \u00e8 quattrocentesca e voluta dai veneziani. Anticamente le porte per accedere alla citt\u00e0 erano quattro (in corrispondenza con i quattro punti cardinali). In epoca napoleonica le mura persero la loro funzione militare e mantennero solo quella di custodia dell\u2019abitato (per questo la sera le porte venivano ancora chiuse) e di linea daziaria. La porta costituiva il punto di controllo delle persone e delle merci in transito che, per poter essere introdotte in citt\u00e0, dovevano pagare una tassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1804 quindi le due porte che si decise di mantenere con questa nuova funzione (parliamo di Porta Serio e Porta Ombriano) vennero ridisegnate in chiave neoclassica. Tipiche dello stile neoclassico le nicchie con personaggi togati, le figure allegoriche e i gruppi scultorei ben visibili su entrambe le porte.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">San Domenico e il Mercato Austro Ungarico<\/h3>\n\n\n\n<p>Vicinissimo alla piazza del Duomo si trova il Complesso del San Domenico al cui interno, nella ex chiesa del Convento per la precisione, si trova il teatro di Crema e l\u2019omonima fondazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche breve cenno storico: la presenza dei frati domenicani \u00e8 documentata a Crema a partire dal XXXIII sec. A fine \u2018500 secolo l\u2019edificio subisce un progressivo ampliamento, mentre, nel 1614, diviene sede del Tribunale della Santa Inquisizione. Con l\u2019arrivo delle truppe napoleoniche, il convento viene confiscato e trasformato in caserma militare e da qui inizia una storia infinita di cambi di destinazioni d\u2019uso. Dal 1992, tutti i locali rimangono vuoti e privi di funzioni; contemporaneamente, l\u2019amministrazione comunale inizia un piano di riqualificazione degli edifici storici di Crema, con l\u2019intento di destinarli ad uso culturale; nel 1999 nasce la Fondazione San Domenico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convento, inizialmente dotato di tre chiostri, attualmente ne presenta soltanto due. Magnifica traccia dell\u2019epoca in cui il Complesso era un monastero \u00e8 l\u2019ex refettorio: il ciclo di affreschi \u2013 databile alla seconda met\u00e0 del Quattrocento &#8211; oltre a effetti di illusionismo nella raffigurazione di pregiati marmi sulle pareti. Oggi in questo luogo \u00e8 situato il Foyer del Teatro San Domenico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla piazza si affaccia il maestoso Mercato Austroungarico, costruito abbattendo il terzo chiostro del San Domenico a met\u00e0 del 1800. Il luogo aveva un duplice intento: celebrare la visita compiuta da Francesco | d\u2019Austria a Crema il 17 maggio 1825, e ospitare il mercato dei grani e dei lini, il cui valore era riconosciuto sin dai secoli in cui il territorio cremasco era sotto il dominio veneziano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Palazzo Terni de\u2019 Gregori<\/h3>\n\n\n\n<p>A pochi passi da Piazza Duomo, lungo la centralissima via Dante Alighieri, si trova Palazzo Terni gi\u00e0 Palazzo Bondenti. \u00c8 sicuramente uno fra gli edifici pi\u00f9 caratteristici della citt\u00e0. Settecentesco in stile barocchetto, fu edificato per volont\u00e0 del conte Nicol\u00f2 Maria Bondenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del portico \u00e8 collocato lo scalone d\u2019onore a quattro rampe che d\u00e0 accesso al piano nobile. Il palazzo si sviluppa su due piani principali e un sottotetto. Le finestre presentano eleganti cornici con motivi decorativi in cotto, mentre i due portali recano ricercati ornamenti in pietra; eleganti lavorazioni in ferro battuto impreziosiscono i balconi, le finestre, le aperture ovali della muraglia (che presenta statue celebrative del casato) e il cancello. Gli interni sono decorati da un complesso di affreschi del XVIII secolo. Attraverso il portale del braccio sud si raggiunge il giardino con alberi d&#8217;alto; nel cortile a est, racchiuso dai tre corpi del palazzo, si affaccia un elegante portico a colonne binate che reggono archi ribassati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Sant\u2019Agostino. Il convento, il refettorio, i chiostri<\/h3>\n\n\n\n<p>Voltando le spalle al Palazzo Terni, sulla destra si trova il convento di Sant\u2019Agostino, cuore della vita culturale e artistica della citt\u00e0. L\u2019ex complesso conventuale ospita oggi il centro culturale omonimo, del quale fa parte il Museo Civico di Crema e del Cremasco e numerosi spazi utilizzati per eventi, concerti e mostre temporanee.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondato nel 1439 per ospitare i monaci della congregazione degli Eremitani di sant\u2019Agostino, il convento \u00e8 legato al fenomeno dell\u2019Osservanza agostiniana di Lombardia. Il fenomeno delle Osservanze \u00e8 una riforma intrapresa dagli ordini monastici e conventuali fra XIV e XV che si propone un ritorno al rispetto della regola originaria. Quella di Crema fu la casa madre dell\u2019osservanza agostiniana in Lombardia e per tutto il XV secolo il convento fu un importante centro spirituale, culturale e politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1797, con l\u2019avvento dei Francesi e l\u2019istituzione della Repubblica di Crema, il convento fu soppresso e destinato ad ospitare una caserma fino alla seconda guerra mondiale. Finalmente nel 1945 il convento venne acquistato dal Comune di Crema e ristrutturato per ospitare il Museo e la Biblioteca.<\/p>\n\n\n\n<p>Assolutamente da vedere \u00e8 il refettorio, cio\u00e8 il luogo dove i frati si riunivano per mangiare mentre venivano lette le sacre scritture. La vasta sala misura circa 30 x 9 metri ed \u00e8 interamente affrescata. I dipinti sono opera del pittore Giovan Pietro da Cemmo affiancato da vari aiuti. L\u2019opera risale, presumibilmente al 1507. Sulla parete est \u00e8 raffigurata l\u2019Ultima Cena: si tratta di una delle prime copie che riprende il dipinto realizzato da&nbsp;Leonardo da Vinci&nbsp;nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando e percorrendo il chiostro settentrionale si resta immediatamente affascinati dalla geometria delle architetture e dalle forme gotiche degli archi ogivali dell\u2019antico complesso monastico. Qui sono esposti documenti della storia cittadina recente, con iscrizioni, epigrafi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Palazzo Benzoni<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel centro storico della citt\u00e0, fra via Rivafredda e via Civerchi, si trova Palazzo Benzoni ti cui raccomando la visita perch\u00e9, essendo sede della biblioteca, \u00e8 quasi completamente visitabile. Si tratta di un palazzo nobiliare del XVI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Strutturato attorno ad una corte quadrangolare a giardino, colpisce per il sontuoso portale sulla facciata. Il portale, che si apre nel porticato, fiancheggiato da lesene, immette nel grande scalone ornato da statue in stucco che conduce al piano nobile. Malgrado gli interventi nel corso dei secoli, l&#8217;interno del palazzo ha mantenuto i caratteri di una prestigiosa dimora nobiliare. Le sale del piano nobile, che ospitavano l\u2019abitazione della famiglia Benzoni, dove oggi sono collocate le sale della biblioteca, presentano una grande variet\u00e0 di stucchi che decorano porte e fanno da cornice a pitture seicentesche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Santa Maria delle Grazie<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 un piccolo santuario, situato nei pressi di Porta Ombriano, edificato a inizio 1600, presenta una semplice facciata di gusto cinquecentesco, mentre l&#8217;interno \u00e8 costituito da un&#8217;aula unica coperta da volta a botte, terminante con un piccolo presbiterio. Consiglio la visita perch\u00e9 la chiesa accogli gli affreschi di Gian Giacomo Barbelli che dona grandiosit\u00e0 alla chiesa. Realizzato nel 1600 si tratta di un pregevole ciclo decorativo celebrativo delle&nbsp;<em>storie della Vergine<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;effetto di illusionismo prospettico spettacolare \u00e8 conseguito grazie ad un complesso sistema compositivo. Nella volta \u00e8 raffigurata l&#8217;<em>Assunzione di Maria<\/em>, sospinta verso l&#8217;alto da un\u2019articolata quadratura popolata da finte statue di profeti ed evangelisti, in un trionfo di angeli musicanti; mentre sopra il presbiterio, un po&#8217; appartata, vi \u00e8 l&#8217;<em>Incoronazione di Maria<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle pareti laterali sono raffigurati gli apostoli che si affacciano da una balaustrata in atteggiamenti vari, mentre su lesene e cornicioni l&#8217;artista ha dipinto una moltitudine di putti festanti. In controfacciata e sopra la porta laterale sono affrescati L&#8217;<em>adorazione dei Magi<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Il riposo durante la fuga in Egitto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Basilica di Santa Maria della Croce<\/h3>\n\n\n\n<p>Fuori dalle mura delle citt\u00e0 si trova il Santuario di Santa Maria della Croce. L\u2019origine del santuario sta nell\u2019apparizione della Vergine a Caterina degli Uberti. Il 3 aprile del 1490 la cremasca Caterina stava percorrendo la strada per Bergamo con il marito Bartolomeo Pederbelli, detto il Contaglio, originario di quella citt\u00e0, quando l\u2019uomo la aggred\u00ec con una spada lasciandola agonizzante in un bosco ai margini della strada. La donna invoc\u00f2 il soccorso della Madonna per non morire senza aver ricevuto i sacramenti. <\/p>\n\n\n\n<p>La Vergine, apparsa a Caterina, esaud\u00ec la sua richiesta permettendo che fosse soccorsa. Il mattino seguente la giovane fu portata in Crema dove spir\u00f2 dopo aver ricevuto da un sacerdote il conforto dei sacramenti. Sul luogo dell\u2019apparizione, oggi ricompreso nella cripta, avvenne poi nel giorno di Santa Croce (3 maggio 1490) il primo dei molti miracoli attestati che portarono alla decisione di costruire un santuario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto mette in evidenza la trasformazione in senso umanistico-rinascimentale della cultura cremasca; fu curato da Giovanni Battaglio (Lodi, 1440 circa \u2013 1500 circa), seguace dei modelli di Donato Bramante nonch\u00e9 ingegnere della citt\u00e0 di Milano. I lavori iniziarono il 6 agosto 1490 con una grandiosa processione di popolo e a autorit\u00e0 civili e religiose che dalla citt\u00e0 sfil\u00f2 fino al luogo del miracolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente a seguito di contrasti con i committenti nel 1499 Giovanni Battaglio lasci\u00f2 la direzione del cantiere. Fu sostituito dal capomastro Antonio Montanari&nbsp;(documentato dal 1492) che termin\u00f2 i lavori verso il 1501; ad Antonio Montanari si deve la copertura della Basilica che, probabilmente, nel progetto originale di Battaglio doveva essere costituita da una cupola di stile bramantesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1677 si instaur\u00f2 presso la chiesa l\u2019Ordine riformato dei Carmelitani Scalzi, che costruirono il grande convento nel 1706; qualche anno dopo fecero anche erigere il campanile che affianca la basilica. I frati rimasero fino alla soppressione del convento avvenuta nel 1810.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa \u00e8 un\u2019imponente costruzione a termine di un viale alberato; \u00e8 a pianta centrale ed \u00e8 stata ideata ispirandosi ai canoni dell\u2019architettura lombarda rinascimentale. Interamente realizzata in cotto, colpisce per il colore caldo affiancato al verde delle cupole in rame (materiale aggiunto in epoca novecentesca) e al bianco dell\u2019intonaco.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esterno \u00e8 in quattro zone sovrapposte, con tre ordini di gallerie percorribili. Il primo ordine di gallerie \u00e8 composto da aperture monofore, il secondo livello appare pi\u00f9 elaborato con una serie di bifore sotto cui corre una decorazione con piccoli rosoni in cotto con i motivi del sole fiammeggiante, della ruota e una figura geometrica complessa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo livello \u00e8 costituito da una galleria di gusto tardo-gotico decorata con rosoncini sovrastata da una serie di monofore trilobate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno \u00e8 frutto di un impegnativo lavoro decorativo avvenuto in un lungo arco temporale; \u00e8 organizzato intorno a un\u2019aula ottagonale con quattro bracci laterali che completano la pianta a croce greca. Il vano principale \u00e8 coperto da una cupola con otto spicchi<\/p>\n\n\n\n<p>Alternate ai quattro bracci si trovano altrettante cappelle semicircolari.<\/p>\n\n\n\n<p>La realizzazione della tavola dipinta dell\u2019altare nella cappella maggiore fu affidata a Benedetto Rusconi, detto il Diana (Venezia, 1460 \u2013 1525), che la realizz\u00f2 forse nel 1501. L\u2019opera rappresenta l\u2019<em>Assunzione della Vergine<\/em>, l\u2019interesse del dipinto risiede sia nell\u2019importanza della commissione all\u2019affermato pittore veneziano sia nella raffigurazione dello sfondo dove compare una delle pochissime testimonianze dell\u2019immagine dell\u2019antico castello di&nbsp;Porta Serio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altari laterali sono decorati in stucco probabilmente a opera dello scultore Giovanni Antonio Abondio di Ascona (1575-80 circa). Sul timpano siedono due figure femminili in stucco che reggono dei libri. All\u2019interno delle nicchie appaiono figure di profeti. I dipinti murali (1585) sono di Aurelio Gatti&nbsp;(Cremona, 1556 \u2013 Piacenza, 1602) tranne quelli della cappella dell\u2019<em>Andata al Calvario<\/em>&nbsp;realizzata interamente da Carlo Urbino (Crema, 1525 \u2013 1585), autore sia degli affreschi che della pala.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 1700 e il 1702 i Carmelitani Scalzi da poco insediati commissionarono la decorazione della cupola maggiore al valtellinese Giacomo Parravicino (Caspano, 1660 \u2013 Milano, 1729) (figure) e ai fratelli varesini Giovanni Battista Grandi (Varese, 1643 \u2013 Bizzozero, 1718) e Girolamo (Varese, 1658 \u2013 Milano, 1718) (quadrature) chiamati per l\u2019esecuzione del&nbsp;<em>Trionfo della Croce&nbsp;<\/em>che occupa gli otto spicchi interni del tamburo<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto il presbiterio si trova lo scurolo, che sorge nel luogo dove la Madonna apparve a Caterina degli Uberti. Sulla volta Giacomo Parravicino (Caspano, 1660 \u2013 Milano, 1729) dipinse la sfortunata giovane cremasca portata in cielo verso la Madonna (1721). Dietro l\u2019altare settecentesco in marmo sono collocate due statue lignee vestite, raffiguranti la Vergine (seicentesca) e Caterina degli Uberti (settecentesca). Sul fondo della cappella \u00e8 inserito un rilievo in terracotta rappresentante la&nbsp;<em>Madonna con il Bambino<\/em>. Si tratta di una replica seriale da un modello in marmo dello scultore fiorentino Antonio Rossellino. La scultura \u00e8 oggetto di venerazione perch\u00e9 ritenuta protagonista di vari miracoli di lacrimazione e movimento degli occhi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Laghetto dei Riflessi<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Laghetto dei Riflessi \u00e8 un piccolo lago della campagna cremasca, vicino al fiume Serio. Si trova nel Comune di Ricengo che dista circa 9 chilometri dalla citt\u00e0 partendo da piazza Garibaldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Laghetto dei Riflessi \u00e8 un luogo affascinante, inserito nei Luoghi del Cuore del Fai (Fondo Ambiente Italiano) ed \u00e8 un\u2019oasi naturale vicino al fiume dove vivono alcune specie animali protette. Suggestivo in tutte le stagioni, \u00e8 diventato un posto di sosta per gli uccelli migratori e altri. Per chi si interessa agli uccelli \u00e8 il luogo ideale e si possono fare delle belle foto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Laghetto dei Riflessi \u00e8 stato scelto dal regista Luca Guadagnino per la scena del bagno del film \u2018Chiamami col tuo nome\u2019, premio Oscar e campione di incassi. Anche dopo anni dall\u2019uscita del film il Laghetto dei Riflessi attira molti turisti soprattutto stranieri.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Laghetto dei Riflessi come arrivare?<\/h4>\n\n\n\n<p>Ora ti spiego come arrivare al Laghetto dei Riflessi partendo da Crema.<\/p>\n\n\n\n<p>Uscendo da Porta Serio (la porta che si trova in prossimit\u00e0 di Piazza Garibaldi) devi raggiungere la periferia di Crema.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando raggiungerai il Canale Vacchelli devi girare a destra e percorrere la stradina asfaltata che porta a Ricengo addentrandosi nella campagna. Ti consiglio di percorrerla con calma, meglio sarebbe in bicicletta; a Crema ci sono parecchi punti per il noleggio delle bici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il laghetto dei Riflessi \u00e8 raggiungibile anche in auto facendo lo stesso tragitto. Una volta raggiunta la stradina asfaltata \u00e8 necessario parcheggiare l\u2019auto. Il parcheggio si trova nei pressi della chiesetta (zona Castello), poi in 10 minuti a piedi su strada sterrata ci si arriva. Il Parco del Serio (di cui il Laghetto dei Riflessi fa parte) ha posizionato una telecamera per la sorveglianza all\u2019ingresso dell\u2019area che<strong> <\/strong>serve per filmare le targhe di chi entra in macchina o in moto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Laghetto dei Riflessi bagno: si pu\u00f2 fare il bagno?<\/h4>\n\n\n\n<p>Se ti stai domandando \u00e8 se possibile fare il bagno nelle acque del Laghetto di Riflessi, ti devo rispondere purtroppo di no. Il bagno nel Laghetto dei Riflessi \u00e8 severamente vietato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 malcostume piuttosto diffuso tuffarsi nelle acque del Laghetto seguendo le orme di Elio, uno dei due protagonisti di \u201cChiamami col tuo nome\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti ricordo che il laghetto \u00e8 un\u2019oasi naturale vicino al fiume ed esige il rispetto della fauna e dell\u2019ecosistema. Esiste da sempre un divieto di balneazione, ben segnalato. Che non \u00e8 un capriccio, ha motivazioni importanti. Il divieto \u00e8 stato previsto a tutela della sicurezza dei frequentatori trattandosi di aree non sorvegliate e pericolose anche per nuotatori esperti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, in relazione alla protezione della natura, \u00e8 importante capire che l\u2019utilizzo di queste aree da parte dei visitatori pu\u00f2 arrecare disturbo alla fauna, che viene allontanata dalle zone di alimentazione ed eventuale nidificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Visiting the Laghetto dei Riflessi can be an enjoyable experience but I recommend: strictly on foot and absolutely avoiding the bathroom. You can sunbathe, walk the dog, read and rest.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il Laghetto dei Riflessi: si pu\u00f2 fare il picnic?<\/h4>\n\n\n\n<p>Certamente, anzi te lo consiglio; il laghetto dei Riflessi \u00e8 dotato di un\u2019area picnic attrezzata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Crema cosa vedere in un giorno?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il centro storico di Crema \u00e8 piuttosto raccolto e facilmente visitabile a piedi<strong>.<\/strong>&nbsp;Di dimensioni inferiori rispetto a quello di Cremona \u00e8 anche meno conosciuto turisticamente. I luoghi raccontati nella nostra top 10 si possono tranquillamente raggiungere a piedi, valutando solo come raggiungere il santuario di Santa Maria della Croce e il Laghetto dei Riflessi, distanti poco pi\u00f9 di due chilometri dal centro storico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u2018Call me by Your name\u2019 di Luca Guadagnino: i luoghi del film.<\/h2>\n\n\n\n<p>Crema, insieme ad altri luoghi del Cremasco, \u00e8 la citt\u00e0 dove \u00e8 stato girato \u201cChiamami col tuo nome\u201d, il film premio Oscar di Guadagnino. Anche se il libro da cui \u00e8 tratto il film \u00e8 ambientato in Liguria, Guadagnino si \u00e8 talmente innamorato della bellezza dei luoghi di questa zona da decidere di ambientare il film proprio qui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se lo desideri puoi metterti sulle orme di Elio e Oliver; puoi farlo in solitaria, ma il comune di Crema offre un tour guidato a piedi o in bicicletta alla scoperta dei luoghi del centro citt\u00e0 in cui sono state girate le scene del film. Molti turisti in questo modo si sono innamorati di Crema e delle sue bellezze nascoste e gentili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto soggiornare a Crema?<\/h2>\n\n\n\n<p>Per visitare il centro storico ti baster\u00e0 un giorno, se invece desideri visitare anche i dintorni (Il Laghetto dei Riflessi e altri luoghi della compagna cremasca) ti conviene fermarti per due. La citt\u00e0 \u00e8 fornita di numerosi B&amp;B e ci sono parecchi ristoranti con varie fascie di prezzo. Da Crema puoi raggiungere facilmente altre citt\u00e0 molto belle da visitare: Cremona, Bergamo, Brescia e Milano si trovano tutte a quaranta km di distanza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In treno a\/da Crema<\/h2>\n\n\n\n<p>Da Milano ci si arriva comodamente in treno (il biglietto costa circa euro 5.50) con cambio a Treviglio e da Crema si possono raggiungere agevolmente altre citt\u00e0 d\u2019arte quali Cremona, Brescia, Bergamo, Lodi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Piazza Duomo<\/h3>\n\n\n\n<p>Piazza Duomo di sera:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Crema Italy: Piazza Duomo by night\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CL4f1ExRgSo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Piazza Duomo Crema<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Contenuti aggiuntivi<\/h2>\n\n\n\n<p>Contenuti aggiuntivi correlati all&#8217;argomento &#8220;Crema cosa vedere + itinerari ed idee di cose da fare a Crema&#8221; che ti potrebbero interessare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">YouTube<\/h3>\n\n\n\n<p>Iscriviti al nostro canale YouTube se non l&#8217;hai gi\u00e0 fatto! <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCDimiNPr-r9zpK847j0iyrg?sub_confirmation=1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Clicca qui per iscriverti!<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Altri post che ti potrebbero interessare<\/h3>\n\n\n\n<p>Altri post che ti potrebbero interessare correlati con l&#8217;argomento &#8220;Crema cosa vedere + itinerari ed idee di cose da fare a Crema&#8221;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/tripilare.com\/it\/cosa-vedere-a-milano-in-un-giorno\/\" data-type=\"post\" data-id=\"11968\">Top 10 Cosa vedere a Milano<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/tripilare.com\/it\/castello-di-soncino-cosa-vedere\/\" data-type=\"post\" data-id=\"326\">Soncino cosa Vedere? 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