Lasciati Stupire da Rodi Città Vecchia: Cosa Vedere con Mappa Interattiva e Video dal Campo

Se stai pianificando un viaggio indimenticabile, Rodi Città Vecchia è una destinazione che saprà stupirti in ogni angolo.

Tuttavia, orientarsi tra i suoi vicoli millenari non è sempre facile: per questo ho creato una mappa di Rodi Città Vecchia interattiva e completa, pensata per guidarti passo dopo passo.

In questa guida, oltre ai miei appunti dal campo, troverai la mia mappa personalizzata con i punti di interesse più importanti e, per alcuni di essi, potrai guardare direttamente i video che ho girato sul posto.

È un modo per farti vivere l’atmosfera dei cavalieri e la bellezza della città ancora prima di partire. Immergiti con me in questo viaggio tra storia, bellezza e consigli pratici!

Lasciati Stupire da Rodi Città Vecchia: Cosa Vedere, Itinerari, e Consigli Utili

Immagina di varcare imponenti porte medievali e ritrovarti catapultato in un labirinto di stradine acciottolate, circondato da mura antiche che sussurrano storie di cavalieri e assedi. Benvenuto a Rodi Città Vecchia, un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO che incanta i visitatori con la sua bellezza senza tempo e la sua ricca storia.

Ma cosa c’è da vedere in questo gioiello del Dodecaneso? Quanto tempo serve per visitarlo? E quali delizie culinarie attendono il viaggiatore affamato? Preparati a scoprire tutto ciò che devi sapere per vivere un’esperienza indimenticabile nella Città Vecchia di Rodi.

Cosa Vedere: Un Viaggio nel Cuore della Storia

Rodi Città Vecchia è un tesoro di monumenti e angoli suggestivi. Ecco alcune tappe imperdibili:

  • Il Palazzo del Gran Maestro: Maestoso simbolo del potere dei Cavalieri di San Giovanni, questo imponente palazzo gotico ospita musei con reperti archeologici e medievali, oltre a sontuosi saloni. Non perderti i mosaici pavimentali di epoca romana.
  • La Via dei Cavalieri: Una delle strade medievali meglio conservate d’Europa, un tempo fiancheggiata dalle locande delle diverse “lingue” (nazioni) dei Cavalieri. Percorrerla è come fare un salto indietro nel tempo.
  • Il Museo Archeologico (Ospedale dei Cavalieri): Situato nell’antico ospedale dei Cavalieri, questo museo custodisce importanti reperti provenienti da tutta l’isola, offrendo uno sguardo affascinante sulla sua lunga storia.
  • La Moschea di Solimano il Magnifico: Testimonianza del periodo ottomano, questa elegante moschea con il suo minareto svettante è un punto di riferimento iconico.
  • Piazza Ippokratous: Il cuore pulsante della Città Vecchia, animata da caffè, negozi e dalla splendida Fontana dei Cavallucci Marini.
  • Le Mura Medievali: Un’imponente cinta muraria lunga circa 4 chilometri, con porte monumentali e bastioni. È possibile percorrere alcuni tratti per godere di viste panoramiche sulla città e sul porto.
  • Il Porto di Mandraki: L’antico porto dove, secondo la leggenda, sorgeva il Colosso di Rodi. Oggi è caratterizzato dai suoi iconici pilastri con le statue di cervi (simboli di Rodi) e dal Forte di San Nicola.
  • La Chiesa della Vergine Maria del Borgo (Panagia tou Choriou): Una graziosa chiesa bizantina con affreschi ben conservati.
  • Il Quartiere Ebraico: Con le sue stradine tranquille e la Sinagoga Kahal Shalom, la più antica della Grecia, testimonia la ricca storia multiculturale dell’isola.

A Rodi c’è un castello?

Sì, a Rodi città vecchia c’è un importante “castello”, anche se è più precisamente chiamato Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi.
Questo imponente edificio medievale non è un castello nel senso tradizionale con torri di avvistamento isolate, ma piuttosto una fortezza-palazzo che rappresentava il cuore del potere dei Cavalieri di San Giovanni. Era la loro sede amministrativa, residenza del Gran Maestro e punto focale delle difese della città.
Quindi, la risposta è sì, la Città Vecchia di Rodi ospita un magnifico “castello”, ovvero il Palazzo del Gran Maestro, che è una delle attrazioni principali e un simbolo della sua ricca storia medievale.
Oltre a questo, all’ingresso del porto di Mandraki si trova il Forte di San Nicola, una fortificazione più piccola ma strategicamente importante per la difesa del porto.

Itinerari Suggeriti: A Piedi nel Labirinto della Storia

Ecco alcuni suggerimenti per organizzare la tua visita, a seconda del tempo che hai a disposizione:

Itinerario di Mezza Giornata (3-4 ore):

  1. Inizia dalla Porta Marina: Ammira la sua imponenza e entra nel cuore della città.
  2. Percorri Piazza Ippokratous: Goditi l’atmosfera vivace e ammira la Fontana dei Cavallucci Marini.
  3. Imbocca la Via dei Cavalieri: Lasciati trasportare indietro nel tempo fino al Palazzo del Gran Maestro.
  4. Visita esternamente il Palazzo del Gran Maestro (considera l’interno se hai tempo).
  5. Esplora le stradine laterali: Perditi nel labirinto di vicoli, scoprendo negozi di artigianato e angoli pittoreschi.
  6. Raggiungi il Porto di Mandraki: Ammira i cervi di bronzo e il Forte di San Nicola.

Itinerario di Una Giornata Intera (6-8 ore):

  1. Segui l’itinerario di mezza giornata.
  2. Visita l’interno del Palazzo del Gran Maestro e il Museo Archeologico.
  3. Percorri un tratto delle Mura Medievali per godere delle viste panoramiche.
  4. Esplora il Quartiere Ebraico e visita la Sinagoga Kahal Shalom.
  5. Visita la Moschea di Solimano il Magnifico (esternamente o internamente se aperta al pubblico).
  6. Concediti una pausa pranzo in uno dei ristoranti tipici.
  7. Dedica tempo allo shopping di souvenir e prodotti locali.

Consiglio: Indossa scarpe comode, poiché le strade sono acciottolate e la camminata è la maniera migliore per esplorare la città.

Quanto Tempo Serve per la Visita?

Il tempo necessario per visitare Rodi Città Vecchia dipende molto dai tuoi interessi e dal ritmo di visita.

  • Una visita superficiale: Puoi farti un’idea generale in 2-3 ore, concentrandoti sui punti salienti.
  • Una visita completa: Per esplorare i principali monumenti interni, perderti nelle stradine e goderti l’atmosfera, ti consiglio di dedicare almeno una giornata intera (6-8 ore).
  • Per un’esperienza più approfondita: Se sei un appassionato di storia o desideri visitare ogni museo e angolo nascosto, potresti aver bisogno anche di due giorni.

Periodi Ideali per Visitare Rodi Città Vecchia

Il clima mediterraneo di Rodi rende piacevole la visita durante gran parte dell’anno, ma ci sono periodi ideali:

  • Primavera (aprile-maggio): Le temperature sono miti e piacevoli, la natura è in fiore e c’è meno affollamento rispetto all’alta stagione.
  • Autunno (settembre-ottobre): Il caldo estivo è passato, le temperature rimangono gradevoli e il numero di turisti diminuisce. Il mare è ancora caldo per fare il bagno.
  • Inizio estate (giugno) e fine estate (inizio settembre): Offrono un buon compromesso tra clima caldo e affollamento moderato.

L’alta stagione (luglio-agosto) è il periodo più affollato e caldo, con prezzi più alti. Se possibile, è meglio evitarla se cerchi un’esperienza più tranquilla.

Un Tuffo Rinfrescante: Le Spiagge a Due Passi dalla Storia

Se desideri concederti una pausa rilassante dalla visita alla Città Vecchia e goderti il sole e il mare, hai diverse opzioni a breve distanza. Proprio adiacente alle mura settentrionali si trova Elli Beach, forse la spiaggia più iconica di Rodi città.

Mappa di Google Maps che mostra la posizione di Elli Beach a breve distanza dalla città vecchia di Rodi, in Grecia.
Localizzazione di Elli Beach su una mappa di Google Maps, evidenziando la sua vicinanza alla città vecchia di Rodi.

È una lunga striscia di sabbia e ciottoli, ben attrezzata con ombrelloni e lettini, vivace e frequentata sia dai locali che dai turisti. Le sue acque sono generalmente calme e cristalline, perfette per una nuotata rinfrescante. Un’attrazione particolare di Elli Beach è la piattaforma per i tuffi, situata a breve distanza dalla riva.

Spostandoti leggermente verso sud, sempre vicino alle mura, troverai alcune calette più piccole e meno organizzate, ideali se cerchi un angolo di tranquillità per un breve bagno. Tuttavia, è bene sapere che in queste zone il fondale marino può diventare rapidamente profondo.

Appena fuori dalle mura, in direzione del porto turistico, si estendono altre piccole aree sabbiose o con ciottoli, comode se devi attendere un traghetto o desideri un rapido contatto con il mare.

Cosa bisogna sapere sul mare vicino alla Città Vecchia? In generale, la costa in questa zona offre un mix di spiagge sabbiose e con ciottoli. Le acque sono limpide, ma in alcuni punti possono diventare profonde rapidamente. È sempre consigliabile prestare attenzione, soprattutto se viaggi con bambini. La vicinanza al porto significa anche che a volte si può avvertire un leggero viavai di imbarcazioni.

Per spiagge più ampie e con diverse caratteristiche (sabbia fine, acque basse, sport acquatici), dovrai spostarti di qualche chilometro dalla Città Vecchia, in direzione di Ialyssos (Ixia) sulla costa occidentale o verso Kallithea e Faliraki sulla costa orientale, facilmente raggiungibili in autobus, taxi o auto a noleggio. Tuttavia, per una pausa immediata e un tuffo rinfrescante, le spiagge a ridosso della Città Vecchia offrono una comoda soluzione.

Itinerario Completo: Rodi Città Vecchia e Elli Beach in un Giorno

Questo itinerario combina la scoperta dei tesori storici della Città Vecchia con un piacevole momento di relax sulla spiaggia di Elli.

Mattina (3-4 ore): Immersione nella Storia

  • 9:00 – 9:30: Porta Marina e Piazza Ippokratous. Inizia la tua avventura dalla maestosa Porta Marina, l’ingresso principale alla Città Vecchia. Ammira la sua imponenza e prosegui verso Piazza Ippokratous, il cuore pulsante della città, con la sua vivace atmosfera e la Fontana dei Cavallucci Marini.
  • 9:30 – 11:00: Via dei Cavalieri e Palazzo del Gran Maestro. Percorri la suggestiva Via dei Cavalieri, una delle strade medievali meglio conservate d’Europa, fino a raggiungere il Palazzo del Gran Maestro. Se hai tempo, visita l’interno del palazzo per ammirare i musei e i sontuosi saloni (calcola almeno 1.5-2 ore).
  • 11:00 – 12:00: Esplorazione delle stradine e shopping. Perditi nel labirinto di vicoli che si diramano dalla Via dei Cavalieri, scoprendo negozi di artigianato locale, souvenir e angoli pittoreschi.
  • 12:00 – 13:00: Pranzo. Concediti una pausa pranzo in uno dei tanti ristoranti e taverne della Città Vecchia. Scegli tra i piatti tradizionali greci o assaggia le specialità locali di Rodi.

Pomeriggio (4-5 ore): Relax sulla Spiaggia e Altre Attrazioni

  • 13:00 – 16:00: Elli Beach. Raggiungi la spiaggia di Elli, situata a pochi passi dalle mura settentrionali della Città Vecchia. Goditi il sole, fai una nuotata nelle acque cristalline e rilassati sulla sabbia. Se sei avventuroso, prova la piattaforma per i tuffi.
  • 16:00 – 17:00: Porto di Mandraki. Dopo la spiaggia, fai una passeggiata al Porto di Mandraki, l’antico porto di Rodi. Ammira i cervi di bronzo, simboli dell’isola, e il Forte di San Nicola.
  • 17:00 – 18:00: Quartiere Ebraico (opzionale). Se hai ancora tempo ed energie, esplora il Quartiere Ebraico, con le sue stradine tranquille e la Sinagoga Kahal Shalom.
  • 18:00 – …: Cena e serata. Concludi la tua giornata con una cena in uno dei ristoranti della Città Vecchia o del porto, godendoti l’atmosfera serale.

Informazioni Utili:

  • Trasporti: La Città Vecchia è pedonale. Indossa scarpe comode per camminare sulle strade acciottolate.
  • Tempo: Questo itinerario è pensato per una giornata intera (circa 8-9 ore), ma può essere adattato ai tuoi interessi e al tempo che hai a disposizione.
  • Spiaggia: Elli Beach è ben attrezzata, ma può essere affollata, soprattutto in alta stagione.
  • Cibo: La Città Vecchia offre una vasta scelta di ristoranti e taverne per tutti i gusti e budget.
  • Periodo migliore: La primavera e l’autunno sono i periodi ideali per visitare Rodi, con temperature miti e meno affollamento.

Spero che questo itinerario ti sia utile per pianificare la tua visita a Rodi Città Vecchia! Buon viaggio!

Dove Mangiare e Cosa Provare: Un Assaggio della Tradizione

Dopo una giornata di esplorazione, concediti una pausa in uno dei tanti ristoranti e taverne che animano la Città Vecchia. Ecco alcuni piatti tradizionali da non perdere:

  • Pita Gyros o Souvlaki: Un classico greco, perfetto per un pranzo veloce ed economico.
  • Moussaka: Uno sformato di melanzane, carne macinata e besciamella, un verocomfort food greco.
  • Pastitsio: Simile alla lasagna, con pasta, carne macinata e besciamella.
  • Kolokithokeftedes: Frittelle di zucchine, leggere e saporite.
  • Dolmades: Involtini di foglie di vite ripieni di riso ed erbe aromatiche.
  • Mezedes: Una selezione di piccoli assaggi, perfetti da condividere e provare diverse specialità locali.
  • Pesce fresco e frutti di mare: Trovandosi su un’isola, Rodi offre ottimi piatti a base di pesce fresco.

Dove mangiare:

  • Intorno a Piazza Ippokratous: Troverai molti ristoranti turistici, ma anche alcune gemme nascoste nelle stradine adiacenti.
  • Nella Via dei Cavalieri e nelle vie limitrofe: Alcuni ristoranti offrono atmosfere suggestive in antichi edifici.
  • Verso il porto: Troverai taverne con vista sul mare, ideali per una cena romantica.
  • Nel Quartiere Ebraico: Alcuni ristoranti offrono piatti della tradizione ebraica sefardita, un’esperienza culinaria unica.

Consiglio: Non aver paura di allontanarti dalle vie principali e di esplorare le taverne più nascoste, spesso offrono un’esperienza più autentica e prezzi più contenuti.

Rodi Città Vecchia è un luogo magico che ti conquisterà con la sua storia, la sua bellezza e la sua atmosfera unica. Seguendo questi consigli, potrai vivere un’esperienza indimenticabile in questo gioiello del Mediterraneo. Buon viaggio!

Rodi Città Vecchia e la Bibbia: Un Legame Storico e Culturale

Sebbene la Città Vecchia di Rodi nella sua forma medievale fortificata sia successiva agli eventi narrati nella Bibbia, l’isola di Rodi ha una storia che si intreccia con il mondo biblico e il periodo del Nuovo Testamento.

L’isola è menzionata negli Atti degli Apostoli (21:1) come una delle tappe del viaggio di Paolo di Tarso da Mileto verso Gerusalemme. Questo passaggio testimonia l’importanza di Rodi come scalo marittimo cruciale nell’antichità e la presenza di comunità ebraiche e cristiane già in epoca apostolica.

Sebbene le imponenti mura e i palazzi che ammiriamo oggi siano opera dei Cavalieri di San Giovanni, essi si ergono su un insediamento antico che ha visto il passaggio di culture e religioni diverse, inclusi i primi seguaci del cristianesimo le cui radici affondano nei racconti biblici.

Pertanto, pur non essendo direttamente protagonista delle narrazioni bibliche, Rodi e la sua antica storia rappresentano un contesto geografico e culturale che ha fatto da sfondo alla diffusione del cristianesimo nel mondo mediterraneo.

Mappa. Svelare la Città Vecchia di Rodi: La Tua Guida Interattiva Essenziale

Pronto a immergerti nell’affascinante bellezza della Città Vecchia di Rodi? La nostra mappa personalizzata My Map, “Svelare la Città Vecchia di Rodi: Mappa e Guida,” è la tua compagna indispensabile per esplorare questo sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Dimentica di perderti tra gli antichi vicoli; questo strumento interattivo è progettato per aiutarti a navigare senza sforzo attraverso secoli di storia, scoprire gemme nascoste, trovare i migliori ristoranti locali e scovare negozi affascinanti, assicurandoti di vivere il vibrante battito del suo passato e del suo presente.

Preparati a scoprire gli strati di questa magnifica città medievale e a creare ricordi indimenticabili.

Ingressi Principali e Nodi Centrali

  1. Porta della Libertà (Eleftherias Gate): Spesso il primo punto di accesso alla Città Vecchia per chi arriva dalla città nuova o dal porto. Un ottimo punto di partenza per il tuo tour.
  2. Porto di Mandraki: Sebbene sia appena fuori le mura, è un punto di riferimento iconico. Segna qui le famose Statue dei Cervi (Cervo e Cerva) che segnano il mitico sito del Colosso di Rodi, e i Tre Mulini che conducono al Forte di San Nicola. Offre una vista suggestiva e un contesto importante prima di entrare.
  3. Piazza Ippocrate (Ippokratous Square): Il cuore pulsante della Città Vecchia. È un vivace punto d’incontro con caffè e negozi, e da qui si diramano molte delle principali vie.

Il Quartiere dei Cavalieri (Città Alta)

  1. Via dei Cavalieri (Ippoton Street): Assolutamente essenziale. Questa iconica strada acciottolata è fiancheggiata dalle “Locande” delle varie “Lingue” (nazionalità) dei Cavalieri.
  2. Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi: Il gioiello della Città Vecchia. Marcalo chiaramente, è l’edificio storico più significativo.
  3. Museo Archeologico di Rodi (Ospedale dei Cavalieri): Ospitato in uno splendido edificio medievale, questo museo è un must per gli appassionati di storia.

Quartieri Ottomano ed Ebraico (Città Bassa)

  1. Moschea di Solimano: Un’importante punto di riferimento ottomano, che mostra gli strati di storia presenti nella città.
  2. Torre dell’Orologio Roloi: Sali in cima per godere di incredibili viste panoramiche sulla Città Vecchia e oltre. Offre un’ottima opportunità fotografica e una prospettiva unica.
  3. Sinagoga Kahal Shalom e Museo Ebraico: La sinagoga più antica della Grecia, che rappresenta la ricca eredità ebraica di Rodi.
  4. Bagni Turchi (Grande Hammam): Un interessante punto storico e architettonico, anche se non completamente operativi come bagni.

Strutture Difensive e Panorami

  1. Mura di Rodi (Passeggiata sulle Mura): Tratti dove i visitatori possono camminare lungo le imponenti fortificazioni. Offre panorami unici e una percezione della scala della città medievale.
  2. Varie Porte della Città Vecchia: Oltre alla Porta della Libertà, abbiamo Porta Marina (Sea Gate) o la Porta di San Giovanni (Porta Kokkini), ognuna con la sua storia e il suo carattere.

Shopping, Ristorazione e Vita Moderna

  • Via Sokratous: La principale via commerciale con molti negozi e ristoranti.
  • Piazze Incantevoli e Vicoli Nascosti: “esplorare i vicoli senza nome” per incoraggiare la scoperta.
  • Locali e Taverne.
  • Negozi di Souvenir/Artigianato: Prodotti locali autentici.

E se il cielo decide di piangere su Rodi?

La nostra avventura sotto la pioggia

Non sempre il sole del Mediterraneo ci accompagna in ogni passo, e noi lo abbiamo imparato sulla nostra pelle. Ricordiamo ancora quella mattina a Rodi Città Vecchia: il suono dei goccioloni pesanti che battevano sui ciottoli della Via dei Cavalieri e quell’atmosfera carica di malinconica bellezza che solo un temporale improvviso sa regalare. Nonostante i vestiti bagnati, è stato magico rifugiarsi tra le mura storiche, scoprendo un volto della città più intimo e quasi sospeso nel tempo.

Se anche tu ti ritrovi a dover cambiare piani a causa del maltempo, non abbatterti! Abbiamo creato una guida dedicata proprio a questi momenti, completa di video e consigli pratici per trasformare una giornata grigia in un ricordo speciale.

Scopri qui cosa fare a Rodi quando piove: Cosa fare a Rodi quando piove: 7 Attività Imperdibili al Coperto (Guida Antipioggia)

Rodi: Appunti dal Campo tra Storia, Pioggia e Sapori Greci

Benvenuti nel mio diario di bordo! Questi appunti arrivano direttamente dalle strade allagate e dai corridoi medievali di Rodi. Se trovate qualche ‘sgrammaticatura’ o un tono un po’ concitato, è perché l’emozione della scoperta (e la pioggia!) correvano più veloci della penna.

Appunti dal campo: Rodi e il nostro “Piano Antipioggia”

Venerdì 3 ottobre 2025 – Ore 09:27

Questa notte ha piovuto qui a Lindos, e a quanto pare a Rodi la situazione è la stessa. La giornata è nuvolosa; al momento non sta piovendo, però sono previste altre piogge, perciò abbiamo pianificato di visitare Rodi proprio mentre piove. Come ci siamo vestiti? Pantaloni al ginocchio, una maglietta e abbiamo portato un k-way perché, nel caso esca il sole, non siamo troppo coperti, ma siamo comunque preparati per l’acqua. La giacca per la pioggia che abbiamo preso ha chiaramente il cappuccio ed è impermeabile: qui può essere nuvoloso, ma quando viene giù l’acqua, ce n’è in abbondanza!

Visto che questa giornata sarà intensa e vogliamo visitare i diversi monumenti, palazzi e musei di Rodi, ci dirigiamo direttamente verso il parcheggio più comodo per iniziare la nostra avventura. Nota importante: visto che vogliamo visitare diverse cose, abbiamo messo delle scarpe comode e adatte a camminare, ma chiuse in caso di pioggia.

Partenza dall’hotel di Lindos alle 09:30 di mattina.

Ore 10:20 Ci stiamo avvicinando a Rodi. Prima era solo nuvoloso, ma verso la città il tempo è chiaramente peggiore. Io dico sempre di andare verso Lindos a ottobre, però qui ora sta piovendo forte! Perciò possiamo testare appieno il nostro piano: visitare Rodi quando piove. In giro ci sono anche delle belle “pozzangherone”, quasi servirebbe la barca… se ci riusciamo noi, possono riuscirci tutti!

Quando piove conviene guidare con prudenza e andare più piano. Il problema qui è che, appena piove, anche le strade larghe a due corsie verso Rodi si allagano molto velocemente; sembra che non ci siano tombini o che non siano abituati alla pioggia: serve la barca! Anche nella periferia di Rodi le scale diventano cascate e le strade diventano fiumi. Un paesaggio veramente surreale per poche ore di pioggia. Quasi quasi mi verrebbe da consigliare, se venite fuori stagione con rischio pioggia, di noleggiare una macchina non troppo piccola, ma un po’ più alta, in modo da non aver problemi se ci sono centimetri di acqua sulla strada.

Intorno al perimetro del castello ci sono vari parcheggi, anche sulla strada. Se ne trovate uno lì va bene comunque, oltre a quelli principali indicati nell’articolo. Il tempo a Rodi è molto variabile: non disperate se piove, perché è possibile che esca improvvisamente il sole e poi ricominci. Tutto è possibile, quindi non scoraggiatevi e intraprendete l’avventura privilegiando magari i posti al chiuso.

Il Palazzo dei Cavalieri

Abbiamo seguito l’indicazione per la Città Vecchia e siamo entrati da un cancello; questo ci ha portato tutto intorno alle mura, dove c’è il prato da un lato e le alte mura dall’altro. Fate tutto il giro, è bello perché ci sono dei ponticelli sotto cui si passa, molto caratteristici, e si arriva nella parte centrale della città. Da qui, ci si dirige verso il Castello (o Palazzo dei Cavalieri).

Al Porto abbiamo visto che ci sono diverse barche che fanno minicrociere e giri programmati; tra questi ce n’è uno il mercoledì alle 21:30 (scritto “trenta di sera”) con la crociera con musica.

Qui siamo nella Città Vecchia di Rodi e con la pioggia, infatti siamo arrivati proprio mentre pioveva forte. Poi dopo ha smesso, e subito dopo ha ricominciato: abbiamo detto che il tempo è veramente molto variabile! È un continuo aprire l’ombrello, chiudere l’ombrello, togliere il giubbino e rimetterlo. Quindi, sicuramente, anche se piove conviene mettere un abbigliamento leggero sotto, portarsi l’ombrello e mettere sopra un “giobino” antipioggia, magari con il cappuccio come dicevo, perché così sei pronto a mettere e togliere velocemente.

La zona della Città Vecchia, vicino al Palazzo dei Cavalieri, è molto viva, con tanti ristoranti, bar e bancarelle varie. Camminando per la città e nei dintorni si trovano anche dei bagni pubblici a pagamento (costano 50 centesimi). C’è la macchinetta solitamente fuori dove inserire la moneta, ma molte volte c’è anche una persona che ti dà una mano.

Appena finisci il giro delle mura ti trovi a un bivio e devi entrare in una stradina che ti porta all’ingresso del Palazzo (o Castello) dei Cavalieri. Il prezzo d’ingresso intero è di 20 euro; ridotto a 10 euro per chi ha più di 65 anni, ma solo se cittadini dell’Unione Europea (se sei un cittadino americano over 65 paghi il prezzo intero). I disabili con una percentuale superiore al 67% o 70% entrano gratis, accompagnatore incluso.

Appena entrati nel Palazzo ci si trova davanti a una grossa scalinata. Prima di salirci, visitiamo il piccolo museo che c’è proprio lì sulla destra: ci sono varie stanze con reperti e un po’ di storia della città. Da questo museo si evince l’importanza del Porto di Rodi, un luogo di tantissimi scambi commerciali da tutta Europa; si parla della sua evoluzione nel tempo e ci sono le mappe con le varie rotte commerciali e vasi che testimoniano questi scambi.

Ci sono anche porzioni di affreschi sopravvissuti che vengono da chiese o altri edifici, capitelli di colonne o pezzi di mosaico. Il senso di mettere tutto assieme è spiegato lì: l’evoluzione dell’architettura e della scultura devono essere esaminate insieme per capire bene il passaggio del tempo. Una difficoltà nel vedere l’evoluzione dello stile della città è il costante riuso dei materiali: nelle aree sempre occupate gli edifici venivano demoliti per costruirne altri riutilizzando i pezzi vecchi, quindi alla fine si mischia tutto. Questo è un po’ uno svantaggio tipico delle zone abitate costantemente.

Nota storica: nel 1400 hanno espulso da Rodi i “Gypsy” che erano indovini (fortune tellers). Questa era la “Byzantine Exhibition”.

Dopo l’esposizione, finalmente saliamo sulla maestosa grande scalinata. Ci troviamo davanti a una grande sala dove l’attrazione principale è il mosaico con delfini ai lati di un tridente. Il pannello con i delfini risale alla metà del III secolo d.C., mentre il bordo con gli ottagoni alla metà del V secolo d.C.

La visita al castello è un susseguirsi di stanze con mosaici, grandi camini tipici del castello e pareti con grandi mattoni: veramente scenografico. Entriamo in una stanza particolare dove vediamo lampadari che vengono dalla Liguria, cassoni delle banche, candelabri e un tavolone che arrivano da varie parti d’Italia.

A colpo d’occhio, quando imbocchi la porta della prima stanza, è bellissimo perché vedi tutte le altre porte in lontananza, una dopo l’altra. Entri nelle varie sale e alcune sono vuote, mentre altre hanno arredamenti antichi e viene indicata la provenienza (molti arrivano dal Piemonte, dalle Marche, da Cremona). È interessante vedere questi vecchi cassoni in legno antico e vasi italiani.

Questo non stupisce perché il palazzo, dopo la sua gloriosa storia, è rimasto in rovina per decenni (fu quasi distrutto nel 1856 per un’esplosione). È stato poi restaurato verso gli anni Trenta del Novecento dal governo italiano, che ha poi ceduto l’isola alla Grecia dopo la guerra.

Il Castello è eretto su un’antica fortezza bizantina, ecco perché alle basi c’è proprio l’esposizione bizantina. Dato che la ricostruzione risale agli anni Trenta, si nota che molti arredi (lampadari di Murano, mobili in legno) risalgono all’inizio del Novecento o sono pezzi del Settecento e Ottocento portati dagli italiani per ricostruirlo.

Una nota sui Cavalieri: quando si sono ritirati qui a Rodi dopo la fine delle Crociate (nel XIII-XIV secolo), hanno fatto qui la loro sede. Poi, quando sono arrivati gli Ottomani, hanno fatto un accordo per evitare la distruzione della città e del castello: i Cavalieri hanno lasciato Rodi spontaneamente e si sono trasferiti a Malta.

Una nota un po’ negativa del castello è che, mentre giri tra le stanze, trovi la provenienza degli arredi ma non molta spiegazione storica; quindi, devi un po’ informarti prima o sapere già la storia.

Finalmente, un po’ di storia, ma in inglese!

Fortunatamente a un certo punto c’è una stanza dove viene proiettato un video con la spiegazione storica. Ci sono dei personaggi che raccontano la loro storia per farti capire meglio le vicende dei Cavalieri.

Il primo video parla del Beato Gerardo, un monaco benedettino (fondatore dell’Ordine) che curava i pellegrini a Gerusalemme già prima delle Crociate. Con la conquista della Terra Santa, l’ordine crebbe e ricevette la protezione del Papa, diventando un ordine sia religioso che militare per difendere la fede.

Poi ci sono altri tre personaggi fondamentali che raccontano i momenti chiave di Rodi:

  1. Il primo racconta di quando i Cavalieri hanno conquistato l’isola nel 1307. Rodi faceva parte dell’Impero Bizantino ma era dominata dai turchi, e ci vollero anni di scontri per prenderne il controllo totale.
  2. Il secondo parla della grande vittoria del 1480: gli Ottomani attaccarono con una flotta enorme, ma i Cavalieri riuscirono a sconfiggerli dopo battaglie feroci.
  3. Il terzo spiega la fine del dominio a Rodi. Nel 1522, il nipote del sovrano ottomano precedente (Solimano il Magnifico) volle finire il lavoro del nonno. Dopo sei mesi di resistenza eroica, i Cavalieri furono sconfitti e dovettero ritirarsi verso Malta.

In un’altra stanza si parla della Battaglia di Lepanto e del periodo maltese. Raccontano di come l’Ordine si stabilì a Malta nel 1530 e di come resistettero a un altro grande attacco ottomano nel 1565. C’è anche una parte dedicata a Caravaggio, che fu fatto Cavaliere di Malta e proprio lì dipinse il suo capolavoro, “La decollazione di San Giovanni Battista”, l’unica opera che abbia mai firmato.

È stato sicuramente molto bello vedere tutto il castello: gli arredi, le stanze bellissime e i video con i cavalieri che ti fanno rivivere la storia in modo divertente e coinvolgente. Eravamo talmente presi che quasi non ci siamo accorti che fuori “veniva via” (pioveva a dirotto!). Questo castello è veramente l’ideale quando piove: sei al riparo e non hai problemi.

Per la visita al Palazzo dei Cavalieri calcola che ci vuole un po’ di tempo: tra il museo al piano terra, le stanze sopra e i video, ci vogliono tutte le sue due ore e mezza. Anzi, rettifico: noi siamo stati dentro circa due ore, dalle 11:30 alle 13:18.

Adesso che è ora di pranzo, ci dirigiamo a cercare qualcosa da mangiare!

Il pranzo nella città vecchia di Rodi

Certamente, ecco la correzione di quest’ultima parte dei tuoi appunti. Ho mantenuto i tuoi preziosi consigli sui tempi e l’entusiasmo per la scoperta culinaria, rendendo il testo più scorrevole senza toccare la tua “anima da appunti”.


Anche se è ottobre, molti posti sono pieni, quindi bisogna aspettare un attimo per potersi sedere a mangiare. Nonostante sia l’inizio del mese, probabilmente il fatto che sia una giornata piovosa ha spinto molti, che altrimenti sarebbero andati in spiaggia, a venire qui a Rodi a fare un giro.

Siamo arrivati alle 10:30 a Rodi; tra il parcheggio e la sosta per il bagno, abbiamo fatto un giro delle mura e qualche foto. Siamo entrati nel Palazzo dei Cavalieri che erano quasi le 11:30. Un consiglio: non cercate di fare troppe cose insieme, perché noi in tutta la mattina abbiamo visto solo il Palazzo e non il museo che si trova dentro l’antico ospedale. Se pensate di fare entrambe le cose nella stessa mattinata, vi conviene partire prima, anche perché da Lindos ci vuole un’oretta per arrivare e il tempo vola. Non vale la pena correre: il Palazzo è molto interessante e bisogna prendersi il tempo per vedere i video e le sale.

Comunque, fortunatamente a pochi passi dal Palazzo dei Cavalieri ci sono diverse taverne, quindi basta fare pochi metri per essere subito a tavola a deliziarsi con il cibo greco. Nel nostro caso, volendo assaggiare un po’ di tutto per farci una “cultura generale”, abbiamo preso un bel piatto misto: c’erano moussaka, polpette di carne, stufato di manzo, fagioli giganti, insalata greca e frutta col miele.

Siamo stati alla taverna Mama Sophia e questo piatto misto di specialità greche costa 30 euro per una persona e 50 euro per due; noi l’abbiamo preso in due. In questo piatto si nota l’uso abbondante della cipolla: nell’insalata greca ce n’è molta, così come nella salsiccia dove viene messa cruda. E poi la feta: c’è quella classica nell’insalata e quella messa sopra le verdure cotte, come i peperoni e altro. Un vero trionfo di sapori!

La via dei Cavalieri

Un’altra cosa fondamentale da vedere qui a Rodi è la Via dei Cavalieri. Trovarla è molto semplice: se visitate il Palazzo dei Cavalieri, quando uscite vi trovate sotto delle antiche arcate di grossi mattoni, simili a quelle del castello; girate subito sulla sinistra ed è la via che scende. Questa strada è davvero splendida, con tutti gli edifici costruiti nello stesso stile del castello. Si respira un’aria antica: con un po’ di immaginazione sembra quasi di veder passare i cavalieri a cavallo. In fondo alla via si arriva poi in una piazzetta molto caratteristica che merita di essere esplorata.

Lungo la Via dei Cavalieri ci sono diverse viette laterali e dei cartelli che spiegano la funzione dei vari edifici, tutti legati alla vita dell’epoca. C’erano, ad esempio, i luoghi dove i cavalieri si radunavano per discutere di interessi comuni, divisi in base alla lingua che parlavano.

Noi abbiamo percorso tutta la strada dei Cavalieri dal Palazzo fino in fondo, arrivando alla piazzetta. Da lì abbiamo girato a destra, attraversato tutta la piazza e poi, svoltando a sinistra, abbiamo imboccato una bella vietta più stretta, piena di negozi e botteghe caratteristiche, che conduce verso il porto. Da una parte si vede la zona portuale e dall’altra le imponenti mura della città. Rodi antica è interamente circondata da queste fortificazioni ed è bellissimo girare lungo il loro perimetro per ammirarne la grandezza.

Il centro storico con i negozi

La città di Rodi ha diverse vie piene di negozi: nella Città Vecchia non c’è solo una via principale, ma tante vie parallele tutte da scoprire. Insomma, c’è un po’ da perdersi! Visto che il tempo qui è variabile — come è successo a noi stamattina, che è passata dalla pioggia forte al sole — un’ottima idea è dedicare del tempo a girare senza una meta precisa. È il modo migliore per godersi gli angoli nascosti e la bellezza di questi posti.

Questa esplorazione può essere anche un’alternativa al museo, oppure si possono combinare le due cose: i musei restano aperti fino a tardi (quasi fino alle otto di sera), quindi se esce il sole conviene approfittarne per girare all’aperto e rifugiarsi al museo più tardi se ricomincia a piovere. È bello camminare senza meta e godersi questo contrasto tra l’antico delle strutture e il moderno dello shopping.

Cosa si può comprare nei negozi della città storica? C’è veramente di tutto: i classici souvenir come le magliette con scritto “Grecia” o “Rodi”, ogni tipo di gioiello (orecchini, anelli, braccialetti) e tantissime gioiellerie di argento e oro che sono un vero scintillio per gli occhi. Ci sono poi negozi di borse, spezie, olio, olive e vari prodotti tipici, fino ai tappeti. In un certo senso ricorda una città araba, un po’ come i suq; a me ha ricordato Marrakech, anche se qui non ci sono bancarelle ma negozi veri e propri lungo le vie.

In generale i prezzi sono accessibili a tutti: si trovano prodotti di bigiotteria e articoli per ogni tasca, anche per chi non aveva pianificato acquisti. Non stupisce che ricordi un suq arabo, dopotutto l’isola è vicinissima alla Turchia ed è stata dominata dai turchi, quindi ha una forte influenza orientale nonostante sia Europa.

Girare per il centro storico ci è piaciuto moltissimo perché è un luogo profondamente storico. I negozi sono incastonati in edifici antichi con grandi mattoni, simili a quelli del castello, e sembra davvero di tornare indietro nel tempo. La città è piacevole, piena di angoli caratteristici e molto comoda: il fatto che ci siano i bagni pubblici a 50 centesimi permette di girare con tranquillità. È stato davvero bello passeggiare, magari prendendo qualcosa da bere e godendosi l’atmosfera.

Museo archeologico

Dopo aver girato per la Città Vecchia di Rodi — visitando il Palazzo dei Cavalieri, percorrendo la Via dei Cavalieri e perdendoci un po’ per i vicoli — il sole è sparito. Quando ha ricominciato a piovere, siamo tornati verso la Via dei Cavalieri: dalla parte opposta rispetto al Palazzo si trova la piazza dove c’è il Museo Archeologico.

Visto che pioveva di nuovo, ci siamo addentrati per visitarlo. Il museo si trova dentro l’ex Ospedale dei Cavalieri, un edificio imponente e storico che sembra un castello a sua volta. L’ingresso costa 10 euro (sconto del 50% per i cittadini europei over 65). Appena varchi le porte, ti trovi davanti a un grosso cortile in stile medievale con grandi arcate in pietra; salendo le scale ti ritrovi in un portico che porta a stanze che sembrano quasi delle chiese. Non è il “classico” museo che qualcuno potrebbe trovare noioso: la struttura stessa è bellissima ed è una tappa imperdibile, sia per ripararsi dalla pioggia che per scoprire un edificio storico così importante.

Mentre visitiamo le sale, ci immergiamo nella storia di Rodi attraverso i reperti. C’è, ad esempio, una stanza tutta dedicata ai vasi in terracotta ritrovati nei vari siti archeologici dell’isola, con raffigurazioni marroni che mostrano scene dell’epoca, e altre sale con vasi di diversi colori e forme.

Il museo, ospitato in questo imponente edificio gotico, documenta l’evoluzione dell’isola attraverso secoli di storia: dai mosaici romani ben conservati alle statue di marmo di epoca ellenistica, fino alle anfore recuperate dai relitti marini e ai manufatti di uso quotidiano. È un percorso cronologico che ti permette di capire davvero come si viveva qui.

La cosa veramente bella è che non visiti solo un edificio: passi dalle stanze antiche a cortili e giardini pieni di reperti. Sotto un porticato nel giardino ci sono anche porzioni di mosaici appesi con la descrizione della loro provenienza. Solo il palazzo, di per sé, vale il costo del biglietto.

Alla fine, anche chi all’inizio non era molto convinto dell’idea di chiudersi in un museo è rimasto sorpreso! È piaciuto molto a tutti, soprattutto per la ricchezza dei reperti, ma il vero fulcro resta il palazzo dell’antico ospedale. Se volete vedere una struttura unica, venite a visitarlo; i singoli reperti sono belli, ma è l’atmosfera dell’edificio che ti “sintonizza” con la storia e che merita davvero la visita.

Dove Alloggiare a Rodi: La Guida Definitiva per Amanti di Storia e Spiagge da Sogno

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